Mantova, What a Wonderful World

a cura di Monica Bianchi
Testi di Peter Assmann, Corrado Benatti, Monica Bianchi, Monica Bottura, Roberto Brunelli, Maurizio Castelli, Cristina Chiozzi, Renzo Dall'Ara, Ermanno Finzi, Claudio Fraccari, Alberto Gazzoli, Luciano Ghelfi, Werther Gorni, Maria Vittoria Grassi, Riccardo Mazzeo, Elena Maria Menotti, Lorenzo Montagner, Giuliano Negrini, Stefano Patuzzi, Raffaella Perini, Nadia Santini, Gilberto Scuderi, Luisa Onesta Tamassia e NonCapovolgere Associazione Culturale
Data di pubblicazione 2016
20 x 20 – pagine 312
Collana C’Art
Euro 42,00
ISBN 978-88-95354-39-2

Il tuo canto per noi, o divino poeta,
è come il riposo nell’erba per coloro che sono stanchi,
come estinguere la sete nella calura estiva da un rivo sgorgante di dolce acqua.
Virgilio, Egloga V

 

Mantova, What a Wonderful World a cura di Monica Bianchi è un inusuale libro edito da Il Cartiglio Mantovano per “assaporare” i frutti di un mondo meraviglioso. Attraverso la penna di Autori prestigiosi (mantovani e no), viene ripresa l’essenza della canzone di Louis Armstrong scritta nel clima di tensione del 1967 per placare gli odi razziali con l’invito ad apprezzare pace e gioia. Un volume quindi, che descrive la “Grande Bellezza” in modo colto ma accattivante, con testi corredati da traduzioni in inglese a fronte, unicum per l’editoria locale. La copertina, opera dell’artista argentina Nacha Piattini, audacemente proiettata nello spazio siderale: l’esclusivo skyline, l’acqua, le grandi architetture, Virgilio con Tazio Nuvolari, la natura nei fior di loto e i bambini che “impareranno molto più di quanto io saprò mai” (dalla canzone What a wonderful world). L’apparato iconografico, a colori, è stato accuratamente selezionato e arricchito dalle immagini artistiche di fotografi professionisti. Una Città seducente e misteriosa che si presta pure a una lettura “altra”, come già Virgilio – definito mago per i suoi ruoli di magister e indovino – aveva suggerito dal nome della maga Manto, madre di Ocno, il leggendario fondatore di Mantova. E l’Alchimia diviene il filo conduttore di un percorso che si snoda, oltre le porte del Tempo, tra il “divinar responso”, le secrete storie delle “rasdore”, la Numerologia come armonia del Cosmo e dell’Essere umano, le streghe inquisite che ritornano per portare “serenità durevole e libertà”…

Così Mantova, dalla suggestione di un nobile passato fino alle attrattive dei giorni nostri, diviene il fulcro di un moto centrifugo che diffonde ideali di un nuovo Umanesimo e di fiducia in un futuro più equo per tutti.

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