Inferan

Gilberto Scuderi
Con una nota di Mario Artioli
Collana I Biancorossi
Data di pubblicazione 2005
25 x 17,5 – Pagine 320 – Illustrato – Euro 15,00
ISBN 88-901919-2-9

Mantova e i mantovani sono tra i protagonisti dell’Inferan, poema che narra vicende reali e immaginarie prendendo spunto dall’Inferno di Dante e dalla cronaca quotidiana trasposta in un luogo di pura finzione dove è bandita ogni sofferenza. Le illustrazioni all’interno del volume provengono dalla Comedia del divino poeta fiorentino Dante Alighieri, stampato a Venezia da Pietro Quarenghi nel 1497. Il testo in dialetto mantovano, veramente spassoso ma colto insieme, è commentato da numerose note esplicative e preceduto da un riassunto in italiano. Questo libro scritto da Gilberto Scuderi ha avuto notevole successo, al punto si è esaurito subito dopo la presentazione e quindi sono state tirate due edizioni, la prima nell’agosto 2005 mentre la seconda, leggermente aggiornata, nel novembre successivo. L’Inferan l’è soltant ‘na bella scusa par bagolar da Mantoa, sta città pran vecia e bella, ma però, che busa, agh sarà ‘sent par sent d’umidità tacada a n’aria che d’istà la t’brusa, e chi Virgili al gh’eva al so papà, mama, parent e muse bugandere: Mantoa me genoit, Calabri rapoere. Mantoa l’è on bell paes, on’ illusion: in mezz a la fumana i par sospes i campanii, le torr, al cupolon… Mantoa l’è sempar bela e stravacada in long e in larg da Pietol a Cipada.

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