Artigiani e Mercanti nella Mantova antica

Monica Bianchi
Presentazione di Gilberto Scuderi
Data di pubblicazione 2007
21 x 14 – Pagine 80 – Illustrato – FUORI COMMERCIO
In abbinamento a I Libri della Gazzetta

L’Arte da cui artigiano, e il verbo latino mercari “commerciare”, da cui mercante, furono con agricoltura, caccia, pesca e allevamento i protagonisti del sistema economico mantovano. Passeggiando per le vie di Mantova capita di lasciarsi trasportare dalle sue antiche impronte, che riconducono a una vita lontana eppure ancora vicina e presente. Ripensiamo alla prosperità di un libero comune dominato dal 1272 dalla famiglia Bonacolsi e, dopo il 1328, dai Gonzaga che prendono il potere e guidano Mantova con l’approvazione dell’Imperatore sino al 1707. La città ha vissuto un crescendo di splendore non solo culturale e artistico ma anche economico almeno sino al 1630, l’anno della grande peste e del sacco della città per mano dei lanzichenecchi. Nei secoli XV e XVI la ricchezza di Mantova è garantita dall’agricoltura e dall’allevamento, i cui guadagni vengono investiti nel commercio e nell’artigianato della lana e poi della seta. Nel volume si parla di: arti, arte della lana, berrettari, agucchiatori, merzadri, arte della seta, varotari, orefici, argentieri, orologiai, banchieri, moilari, vetrai, lattonai, peltrai, speziali, pasticceri, osti, brentatori, garavani, fornai, fruttaroli, beccai, pescivendoli, marangoni, segantini, sogliari, magnani, fabbricanti di pergamene, editori, antiquari.

StampaEmail