Ipnosi regressiva

Al Cartiglio Alchemico piano superiore si inducono Ipnosi regressive (corsi effettuati con dr. Felice Perussia, dr. Roy Martina, dr. Brian Weiss). La Legge italiana consente di esercitare in libertà e legalità la professione di Ipnologo, purché la trance sia utilizzata solo come induzione e non come terapia, integrando la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio COM (2002) 119.

Approfondimenti

Aforismi di Brian Weiss per l’Ipnosi regressiva

Aforismi di Brian Weiss per l’Ipnosi regressiva

Le persone non hanno bisogno di essere salvate. Le persone hanno bisogno di amore, sostegno e incoraggiamento così che possano sopportare le prove e uscirne più forti, più sagge e più compassionevoli.” Sappi dunque che dal gran silenzio ritornerò.. Non dimenticare che a te verrò di nuovo... Un breve momento, un po' di riposo sul vento, e un'altra donna mi porterà in grembo. 
Kahlil Gibran

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall'altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d'Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c'è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli. L'intelletto può intromettersi e dire: «Io non so chi tu sia». Ma il cuore sa. Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo, e fa sussultare ogni atomo del tuo essere. Lei ti guarda negli occhi, e tu vedi l'anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli. Ti senti rivoltare le viscere. Hai la pelle d'oca. Tutto, al di fuori di questo momento, perde importanza. Lui può anche non riconoscerti, anche se finalmente l'hai incontrato di nuovo, anche se in effetti lo conosci. Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi. Puoi vedere la carica potenziale, il futuro. Lui forse no. Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale, i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore. Ed egli non lascia che tu l'aiuti a dissipare quel velo. Tu t'affliggi e ti struggi, lui se ne va. Il destino può essere così delicato. Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente, non c'è vulcano che erompa con maggiore passione. L'energia liberata è enorme. Il riconoscimento dell'anima gemella può essere immediato. Si avverte un'improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole. Di conoscerla così profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia. O anche di più. E di sapere già cosa dire, e come l'altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese. Il riconoscimento dell'anima può essere un processo sottile e lento. All'inizio, magari solo un albore di consapevolezza nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato. Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione. C'è una progressione da rispettare, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza. A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d'anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento. E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita. Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero. Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli, per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.

Meditazioni del Benessere

Meditazioni del Benessere

È dunque felice una vita consona alla propria natura. Questo può accadere solo se, prima di tutto, la mente è sana anzi nel pieno possesso delle sue facoltà, se è veramente forte, decisamente paziente, adattabile alle circostanze, attenta al corpo e a tutto ciò che lo riguarda ma senza ansie, amante dei vantaggi che migliorano la qualità della vita ma con distacco e pronta a servirsi dei doni della sorte senza diventarne schiava. Capisci da te, anche se non aggiungo altro, che ne deriva una serenità durevole e la libertà, se si sono rimosse le cause dell’irritazione o del timore. Lucio Anneo Seneca (Cordoba 4 a.C.-Roma 65)

Gli antichi lo avevano già compreso. Per vivere felicemente non servono esperienze strabilianti, ma una mente forte che sappia trovare in sé, come ci suggeriva Seneca, la “serenità durevole e la libertà”, i sommi beni per godere dell’esistenza senza ansie e senza fastidiosi disturbi psicosomatici. La Meditazione del Benessere è un metodo di rilassamento profondo che porta al rafforzamento della personalità sulla base di una riprogrammazione positiva delle strutture di pensiero; nello stato di rilassamento nessuno può essere costretto a compiere del male a se stesso o nuocere agli altri. La Meditazione non è sostituibile alla medicina, né costituisce un modello psichiatrico e neppure una psicoterapia, ma è uno strumento particolarmente efficace, naturale e senza effetti collaterali, per comunicare con le persone.

Gli antichi Egizi credevano che quando il corpo e la mente erano in armonia, con l’aiuto del riposo si poteva guarire dal male. Nelle piramidi, deputate a tempio del sonno, si sedava il lavorio continuo della razionalità per arrivare alla guarigione. Nel 350 a.C. Ippocrate con la sua Scuola di Medicina sull’isola di Cos ricercava la connessione tra mente e corpo, legame sostenuto dagli yogi, i mistici indiani, come pure da sciamani africani, americani e australiani. Ibn Sina detto Avicenna (980-1037), l’importante medico del mondo arabo, nel suo Libro della cura (1027) descrive la Meditazione guidata. La curiosità nei confronti delle tecniche di induzione si ritrova nelle opere di importanti autori: Immanuel Kant, Johann Gottlieb Fichte, Friederich Schelling, Friederich Hegel, Arthur Schopenhauer, Joseph Philippe François Deleuze, Honoré de Balzac, Charlotte Brontë, Henri-Louis Bergson, Charles Dickens, Alessandro Manzoni, Victor Hugo, William Buttler Yeats. 
In assenza di patologie, anche la Meditazione è particolarmente efficace per:

  • Superare lo stress
  • Controllare il peso
  • Dormire bene
  • Accrescimento della memoria e motivazione allo studio
  • Fobie e attacchi di panico
  • Affermazione nello sport
  • Miglioramento prestazioni fisiche
  • Approfondimento delle relazioni affettive e sentimentali.

Approfondimenti

Meditazione guidata e Amore, il più arcano dei misteri

Il più Arcano dei Misteri di tutti i tempi è il sentimento che lega due persone quando si innamorano. L’Amore è sempre stato e continua a essere una costante universale, eppure di rado viene descritto come un’esperienza esclusivamente piacevole in quanto comporta una mescolanza di stati d’animo che passano dall’estasi alla delusione. Allora ci si chiede come mai statisticamente gli uomini si innamorano più spesso delle donne mentre quest’ultime tendono a sviluppare una dipendenza maggiore. Perché dunque le pene d’Amore sono fortemente dolorose mentre il desiderio travolgente e appassionato dura poco? Nella fascinazione, la logica e la razionalità sono bandite a favore di un trasporto audace, avventato e imprevedibile. La Meditazione guidata può aiutarci a trasformare il mal d’Amore in benessere d’Amore, a controllare le emozioni invece che venirne sopraffatti, a neutralizzare la depressione e a mantenere la calma. Le suggestioni porteranno a non sentirsi soffocare dall’altro e a non essere annichiliti dalle circostanze esterne. Sarà particolarmente utile per gli amanti in preda alla passione che, maniaci e ossessivi, soffrono di attacchi d’ansia e si disperano. È noto che la malattia d’Amore ha effetti molto simili alla malattia mentale. Quando ci si innamora si soffre di fissazione (per la persona amata), malinconia, momenti di estasi e generale alterazione del tono dell’umore. Tuttavia si possono placare e affievolire i sintomi negativi del mal d’Amore fino a diventare quel “balsamo” interno di Paracelso, grazie al quale ci si riscopre guaritori di se stessi attraverso l’immaginazione del destino positivo che tende a realizzarsi all’interno dell’animo. Queste Meditazioni possono divenire un ottimo afrodisiaco, facilmente rinvenibile e a buon mercato. Mandragora, corno di rinoceronte, polvere di cantaride o le ricette dell’Ars amatoria di Ovidio a base di santoreggia, camomilla diluita nel vino d’annata compresi i cibi a forma di genitali nulla possono nei confronti della vertiginosa eccitazione data dall’autosuggestione. La soddisfazione fisica si accompagna pure all’attivazione affettiva e immaginativa. La Meditazione guidata è la soluzione reale per ritrovare l’armonia delle emozioni, per riavere la pace interiore e soprattutto per guarire l’anima ferita.

Estratto da Prendersi amorevolmente cura di sé di Monica Bianchi in Dei Tarocchi del Mantegna e di Arcani Misteri, a cura di Monica Bianchi, Il Cartiglio Mantovano Editore, Mantova 2012, pp. 160-200.

Meditazione guidata e amore, il più arcano dei misteri

Meditazione guidata e amore, il più arcano dei misteri

Il più Arcano dei Misteri di tutti i tempi è il sentimento che lega due persone quando si innamorano. L’Amore è sempre stato e continua a essere una costante universale, eppure di rado viene descritto come un’esperienza esclusivamente piacevole in quanto comporta una mescolanza di stati d’animo che passano dall’estasi alla delusione. Allora ci si chiede come mai statisticamente gli uomini si innamorano più spesso delle donne mentre quest’ultime tendono a sviluppare una dipendenza maggiore. Perché dunque le pene d’Amore sono fortemente dolorose mentre il desiderio travolgente e appassionato dura poco? Nella fascinazione, la logica e la razionalità sono bandite a favore di un trasporto audace, avventato e imprevedibile. La Meditazione guidata può aiutarci a trasformare il mal d’Amore in benessere d’Amore, a controllare le emozioni invece che venirne sopraffatti, a neutralizzare la depressione e a mantenere la calma. Le suggestioni porteranno a non sentirsi soffocare dall’altro e a non essere annichiliti dalle circostanze esterne. Sarà particolarmente utile per gli amanti in preda alla passione che, maniaci e ossessivi, soffrono di attacchi d’ansia e si disperano. È noto che la malattia d’Amore ha effetti molto simili alla malattia mentale. Quando ci si innamora si soffre di fissazione (per la persona amata), malinconia, momenti di estasi e generale alterazione del tono dell’umore. Tuttavia si possono placare e affievolire i sintomi negativi del mal d’Amore fino a diventare quel “balsamo” interno di Paracelso, grazie al quale ci si riscopre guaritori di se stessi attraverso l’immaginazione del destino positivo che tende a realizzarsi all’interno dell’animo.

Queste Meditazioni possono divenire un ottimo afrodisiaco, facilmente rinvenibile e a buon mercato. Mandragora, corno di rinoceronte, polvere di cantaride o le ricette dell’Ars amatoria di Ovidio a base di santoreggia, camomilla diluita nel vino d’annata compresi i cibi a forma di genitali nulla possono nei confronti della vertiginosa eccitazione data dall’autosuggestione. La soddisfazione fisica si accompagna pure all’attivazione affettiva e immaginativa. La Meditazione guidata è la soluzione reale per ritrovare l’armonia delle emozioni, per riavere la pace interiore e soprattutto per guarire l’anima ferita.

Estratto da Prendersi amorevolmente cura di sé di Monica Bianchi in Dei Tarocchi del Mantegna e di Arcani Misteri, a cura di Monica Bianchi, Il Cartiglio Mantovano Editore, Mantova 2012, pp. 160-200.

StampaEmail