Chirologia e Chiromanzia

Al Cartiglio Alchemico piano superiore si compiono indagini attraverso l’osservazione delle mani. Le linee, i monti e i disegni come specchio della psicologia e del modo di comportarsi in amore e nella vita. Conoscere il destino dalle mani è un atto d’amore verso se stessi finalizzato al benessere personale, al mantenere l’energia vitale e a conoscere i propri talenti.

Approfondimenti

Per Divinar Responso

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Virgilio (Eneide X e Egloga IX) cita Ocno, noto anche col nome di Biànore, figlio del dio Tiberino e dell’indovina Manto, quale fondatore e primo re di Mantova: Poscia venia, del tosco fiume/e di Manto indovina il chiaro figlio/ che te, mia patria, eresse. Così Dante nel Canto XX dell’Inferno: S’accolsero a quel loco, ch’era forte/per lo pantan ch’avea da tutte parti. / Fer la città sovra quell’ossa morte; e per colei che ’l loco prima elesse,/Mantua l’appellar senz’altra sorte. E sulla profetessa, figlia dell’indovino Tiresia, che diede il nome al luogo: E quella che ricuopre le mammelle,/che tu non vedi, con le trecce sciolte,/e ha di la’ogne pilosa pelle,/Manto fu, che cercò per terre molte; poscia si puose là dove nacqu’io; /onde un poco mi piace che m’ascolte. Siamo nel cerchio VIII, quarta bolgia, dove sono puniti gli indovini che, avendo cercato di violare i segreti della Provvidenza, volgendo le spalle alla verità, per il contrappasso devono aggirarsi con il viso stravolto e i capelli sul petto. L’origine mitologica di Mantova affonda le radici nella Magia; ma la Storia riemerge nelle antiche popolazioni del suo territorio che cercavano di interpretare il destino dall’osservazione delle viscere degli animali sacrificati o con lo studio dei segni celesti e del volo degli uccelli nonché attraverso l’intervento di àuguri e aruspici. A Mantova, dopo il 1465, arrivano i Tarocchi del Mantegna, non eseguiti dall’artista padovano (creduti tali per un’erronea interpretazione del Vasari). Tuttora costituiscono un’opera di introspezione psicologica (rieditati a colori da Il Cartiglio Mantovano in Dei Tarocchi del Mantegna e di Arcani Misteri, Mantova 2012), per comprendere come agire al meglio utilizzando le proprie risorse. Il mondo incantato ritorna con il letterato Teofilo Folengo, Merlin Cocai (Cipada, Mantova 1491 - Santa Croce di Bassano del Grappa 1544) che nel Baldus XIII narra dell’ascesa di Baldo e dei compagni al settimo cielo, fino all’incontro con Manto nella sfera di Mercurio e la digressione astrologica di Cingar. Il Baldus risulta una spietata satira nei confronti dell’astrologia, dell’alchimia e della mitologia. Invece, per gli attuali amanti dei segni astrologici è indispensabile vedere i dipinti di Gianmaria Falconetto (Verona 1464 - Padova 1535) a Palazzo d’Arco. Le scene incorniciate dalle arcate raffigurano i dodici segni zodiacali, i mesi e mostrano le leggende relative alla nascita delle costellazioni dai trattati di Igino e di Arato.

To divine the response Virgil (Aeneid X and Eglogues IX) cites Ocno, also known by the name of Bianore, son of the god Tiberino and of the Sorceress Manto, as the founder and first king of Mantua: Poscia venia, del tosco fiume/e di Manto indovina il chiaro figlio/ che te, mia patria, eresse. So Dante's Inferno Canto XX: [...]The men, thereafter, who were scattered round,/ Collected in that place, which was made strong/ By the lagoon it had on every side; /They built their city over those dead bones,/And, after her who first the place selected,/Mantua named it, without other omen./And she there, who is covering up her breasts,/Which thou beholdest not, with loosened tresses,/And on that side has all the hairy skin,/Was Manto, who made quest through many lands,/After wards tarried there where I was born;/Whereof I would thou list to me a little. We are in the VIII circle, fourth pit, where soothsayers are punished. They have attempted to violate the secrets of Providence and turned their backs on the truth, and as punishment must wander with disfigured faces and hair on their chests. The mythological origin of Mantua has its roots in “Magic” but history resurfaces in the ancient populations of its territory who were trying to interpret the fate of the observation of the innards of sacrificed animals or with the study of celestial signs and the flight of birds as well as through the intervention of the augurs and analysts. In Mantua, after 1465, arrive the Mantegna Tarot cards, not executed by the Paduan artist (a belief rising from an erroneous interpretation by Vasari). Still, they constitute a work of psychological insight (reissued in colour by Il Cartiglio Mantovano in Dei Tarocchi del Mantegna e di Arcani Misteri – Mantegna’s Tarot and the Arcane Mysteries, Mantua 2012), to understand the best way to act using your own resources. The enchanted world returns with the writer Teofilo Folengo, Merlin Cocai (Cipada, Mantova 1491 - Holy Cross of Bassano del Grappa, 1544) who in Baldus XIII narrates the rise of Baldo and his companions in seventh heaven, until the meeting with Manto in the sphere of Mercury and the astrological Cingar digression. Baldus is a ruthless satire against astrology, alchemy and mythology. However, for existing fans of astrology it is essential to see the paintings of Gianmaria Falconetto (Verona 1464 - Padova 1535) at Palazzo d'Arco. The scenes framed by arches depict the twelve signs of the zodiac and the months and show the legends about the birth of the constellations from the essays of Igino and Arato.

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